La vita di Piero

Sono triste ed avvilito
se n’è andato un caro amico
era vecchio, stava male
ma l’affetto sempre vale.

Il suo nome era Pierino
ed un perfido destino
lo costrinse appena nato
a viver solo nel creato.

Una zia lo prese in cura
e pur avendo ogni premura
non poté dargli il calore
della mamma, né l’amore.

Dopo questa grande jella,
cambiò luce la sua stella
e una donna casta e pia
lo destò dall’apatia.

Questa donna, coraggiosa
molto presto gli fu sposa
e gli diede la sapienza
dell’amore e una coscienza.

Dopo poco nacque Silvio
figlio serio, un vero giglio,
che studiando, testa china,
ebbe lode in medicina.

Per la gioia più perfetta
nacque anche Elisabetta
che nel tempo che fu dato
volle fare l’avvocato.

Piero, padre fortunato,
ormai lieto ed appagato
in pensione andò più presto
per goder di tutto questo.

Senza avere più pensieri
coltivava i suoi piaceri,
ora al circolo a giocare
e gli amici per brindare.

Ma, il mantello della morte
si calò per malasorte
ed il figlio tanto amato
volò in cielo, sfortunato.

Lui, colpito sul più vivo,
smise d’essere giulivo
e si chiuse nel silenzio
di un dolore grande, immenso.

Ormai vecchio, poi il destino
lo ammalò nell’intestino
ed un perfido dolore
lo seguiva a tutte l’ore.

Or è andato ed è lassù,
ma ricordo che quaggiù
ripeteva con fermezza
le sue frasi di salvezza:

“Ho vissuto nel dovere,
tra principi e cose vere,
l’egoismo a me accusato
era effetto del passato”.

“Ogni evento conosciuto,
non mi è stato mai d’aiuto
solo Pina col suo amore,
ha guarito un triste cuore”
aro

La vita di Pieroultima modifica: 2010-02-23T02:47:00+00:00da ninniromeo
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