IL LEADER TECNICO

Napolitano, ha voluto un intervento
perché l’Italia viveva troppo a stento
e a Silvio, allor primo ministro
ha imposto dimissioni e visto.

Poi, dopo aver vagliato tanti nomi
ha scelto Monti prof alla Bocconi,
un economista per palazzo Chigi
avrebbe dato lustro in tempi grigi.

Così Monti iniziata la partita
e sollecitato dall’Europa unita,
si è attorniato di gente creativa
per raddrizzar la barca alla deriva.

Come primo impegno da varare
ha sistemato banche e capitale
così l’Europa notato tanto estro
“ agli italiani ora dà il capestro”.

Detto fatto il tecnico rampogna:
“altri stati sono nella fogna,
se vogliamo salvare la nazione
si deve intervenir con decisione”.

Inizia andando contro la Camusso
e sostiene che la pensione è un lusso
pertanto, con i tagli a pieno giro,
si andrà in pensione all’ultimo respiro.

Poi tocca alla scuola fannullona
e sulla sanità che non funziona
ma la mannaia più forte, dio lo aiuti,
è sui parlamentari e i contributi.

Ma quest’ultimi tagli vanno in coda
non c’è l’intesa, pertanto non si vota,
sembran convinti di dover tagliare,
ma non sanno da dove cominciare.

Sul lavoro, si appoggia ad un’eletta
è la Fornero che inventa la ricetta
e tra una lacrima e l’altra fa sparire 
l’articolo diciotto ch’è un bel dire.

Lei è un’esperta, così chi è licenziato
cambia di nome, ora è un esodato,
si manda in cassa integrazione
per aiutarlo e dargli un po’ d’onore.

Quanti saranno ? Non ne sono certi
sbagliano i conti ma loro sono esperti,
saranno troppi ? Non si può rischiare
ma la Fornero insiste: “s’ha da fare”.

La coperta è corta, i soldi non ci stanno
e cosa t’inventa la fabbrica del danno ?:
“Quanto serve lo prenderemo al netto
tassando le case da terra fino al tetto”.
aro

IL LEADER TECNICOultima modifica: 2013-01-22T11:35:00+00:00da ninniromeo
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento