Vermicino (tragedia mediatica)

Cadde un bimbo di cinque anni in un pozzo a lati stretti e, per aiuto, da ogni parte arrivarono gli esperti. Il suo nome era Alfredino bimbo sveglio e valoroso, che nei tre giorni di “delirio” fu solerte e coraggioso. Con la voce ed i lamenti e la speranza dentro il cuore incoraggiava incompetenti a lenire il suo dolore. La … Continua a leggere

Il sogno

Il sogno d’un giovane immigrato è dare un domani ai suoi piccini. Vederli crescere e ammirarli mentre giocano coi figli dei vicini. Tante volte questo non avviene per la pochezza di chi gli sta attorno, che invece di accettarlo come amico lo allontana dal suo verde mondo. La solitudine l’offende e lo tortura e lo fa sentire sempre “un immigrato” … Continua a leggere

La befana

La vecchietta che ci appare col suo fare vagabondo a gennaio torna a scaldare dei bambini il dolce mondo. Curva, brutta, senza denti grande amor però lei tiene, in silenzio e senza suoni nelle case ogni anno viene. Sulla scopa ai quattro venti tra saette, piogge e tuoni porta doni e fa contenti solamente i bimbi buoni. Mentre agli altri, … Continua a leggere

Ground Zero

Che orrore, che tragedia quel settembre ci ha donato siam saltati sulla sedia trattenendo pure il fiato. Come in film abbiam guardata ogni scena con sgomento “degli aerei in picchiata nell’acciaio e nel cemento”. Poi dei grattaceli immensi sgretolarsi sotto il fuoco e dei fumi molto intensi liberarsi poco dopo. Ed ancor la vista orrenda proiettata a tutte l’ore della … Continua a leggere

La guerra di Busch

Un pensiero mi sovviene quando sento “Sia la guerra” “Carpe diem” è proprio vero “del doman non v’è certezza” Sì l’America da il là a momenti molto tristi: “per la libertà si và” e richiama i riservisti. Tutto questo, quando inizia non si sa dov’è la fine ma ben venga e con dovizia per ricostruir rovine. E chi sono quei … Continua a leggere

il buio

Dorme il mondo con suoni lontani, dorme il mare coi lenti suoi flutti solo io non dormo ed aspetto una luce che mi spieghi i “perchè”. aro

L’affido

Lo spettacolo abbia inizio e si accenda la TV tanto, ormai è sol per vizio che il pulsante mettiam giù. Ma la scena che ci appare con frequenza inaudita è dei bimbi come un mare che lasciar stanno la vita. Con in viso tanti insetti affamati, tristi e sporchi succhian delle mamme i petti con le lacrime negli occhi. Quello … Continua a leggere