Cappuccetto rosso

C’era una volta…..
una bella ragazzina,
che dovea passà’ un bosco
per andar dalla nonnina.

Avea un abito vivace,
di colore rosso acuto,
col cappuccio pure rosso
che così l’avea voluto.

Si recava dalla nonna
che abitava in posto cupo
e doveva stare attenta,
lì viveva un grosso lupo.

E così una mattina
dopo averlo depistato,
si mise a correr forte,
dopo averci un pò pensato.

Ma quel lupo furbo e lesto
cambiò subito progetto:
“Qui la bimba mi è sfuggita
dalla nonna ora l’aspetto”.

E con far veloce e breve
si recò dalla vecchietta
e, come lei aprì la porta,
la mangiò in tutta fretta.

Si mise dentro il letto
e truccato al punto giusto
aspettava cappuccetto,
pensandone anche il gusto.

Poi, la bimba aprì la porta
ed entrò dicendo: “nonna
ma lo sai che il brutto lupo
non mollava la mia gonna” ?

Lui con voce un poco roca
“sei ancor lì, vienimi accanto
non stà’ in piedi più a tremare
quando qui, si stà d’incanto”.

Ebbe inizio la scenetta
che ancor oggi si ricorda
“guarda ch’occhi grandi hai”
<< Son per leggere, son orba>>.

“E le orecchie come mai
sono grandi come un ciuco ?
Gli orecchioni forse hai preso ?
E il vocione triste e cupo ” ?

Il lupo, alle domande
una risposta sempre dava,
ma notava che la bimba
sempre più s’avvicinava.

E le mani ? Sì pelose
e le unghie lunghe molto ?
Ho capito tu sei il lupo
e velato ti sei il volto.

A quel punto il vecchio lupo
la mangiò in un boccone,
ma, un abbiocco poi gli prese
ch’avea gonfio quel pancione.

Un cacciatore grande amico
della nonna e la bambina
entrò in casa ad omaggiare
della vecchia la cantina.

Nel vedere il grosso lupo,
capì tutto ed in gran fretta
col coltello aprì la pancia
e salvò bimba e vecchietta.

E così siamo alla fine
della fiaba Cappuccetto
ch’era sempre, però, incline
a infilarsi dentro…un letto.
aro

Questa bimba un po’ curiosa
era vergine pentita
e cercava già da un pezzo
chi cambiasse la sua vita.

Ogni giorno dentro il bosco
lei così sfidava il fato
perché aveva frainteso
cosa fosse un “allupato”.

Lei pensava fosse un lupo
con desio e bave in bocca,
che seguiva ogni fanciulla
per poi sbatterle “la gnocca”.
aro

Cappuccetto rossoultima modifica: 2007-07-09T17:35:00+02:00da ninniromeo
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