Il cavaliere

Quello che scrivo adesso
fa parte di un periodo complesso
dove un imprenditore un pò vessato
scelse di scend’in campo amareggiato.

Era tempo dei processi di “mani pulite”
e andava a casa chi le aveva colorite
anche Bettino legato da amicizia
fu dichiarato “reo” dalla giustizia.

Così Silvio al rifiuto d’altri “attori”
bevve quel calice che non avea sapori
si mise in gioco creando per la patria
un suo partito chiamato “Forza Italia”

Gli elettori affascinati dall’evento
premiarono quel gruppo in parlamento
e lui volò, senza più giorni grigi
“primo ministro ed a palazzo Chigi”.

Ma dopo poco qualcuno disse “è troppo
dobbiamo superare questo intoppo,
tutto il mondo sorride a questa scena
perchè comanda chi non ha la “vena”.

Scavando nella vita dell'”Inetto”
a qualcuno venne in mente qualche detto:
“dietro ogni fortuna c’è poca creanza”
annientiamolo con giudici e finanza”.

E così, muovendo la giustizia ad arte
a Napoli mostrarono le carte.

In mezzo ai sette che comandava’ il mondo
gli consegnarono un AVVISO chiaro e tondo
dove si leggeva tra le righe: “sei troppo furbo
devi andar via e togliere il disturbo”

Seguendo questa “vergognosa azione”
Scalfaro disse a Bossi “or fai il ribaltone”
e lui che si bevve tutta una storiella
dal centro destra finì nella padella.

Quando Bossi s’accorse di star male
chiese scusa e disse:”più non vale”
Intanto Silvio irritato e con mestizia,
“rosolato” veniva da Avvisi di giustizia!

A questo punto, sicuro di quel lotto,
e dopo averlo tacciato di corrotto
il raccattato governo di sinistra
smise i balletti e…scese dalla pista.
aro

Il cavaliereultima modifica: 2007-07-09T19:55:00+02:00da ninniromeo
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