Il ribaltone

Dopo lustri, diatribe e tanto affanno
andaste al potere con l’inganno,
ribaltoni, furbate, forti spinte
per inventar governo a larghe tinte.

Non contenti, però di ‘sta vittoria
metteste mano a tutto “per la storia”.
Inventaste pensando a un maleficio
“niente più spot per la par condicio.

Non deve apparire chi ha conflitti
ed interessi anche ben più fitti”.
Lo scopo dichiarato a grossi toni
tappar la bocca a Silvio Berlusconi.

Il cavalier però senza paura e affanno
si mise all’opra per limitar ‘sto danno
col tappo al naso e spianando dossi
riuscì a far ragionar l’infìdo Bossi.

“Caro Umbertino, nell’ultima tenzone
prendesti meno voti d’un barbone
vieni con me che ti rimetto al mondo,
voti n’avrai qualche milione tondo”.

“Si và bè” disse un Bossi latte e miele
“Non voglio più passare da infedele,
però, Silvio firmiamo questo accordo
il Nord diviso dai “terrun” lo scordo.

Son gli altri gli immigrati quelli veri
che ci procuran danni grandi e seri,
sono albanesi, marocchini e curdi
se li fermiamo non saremo assurdi.

Silvio, son loro che si dovea fermare
vegliando lo stival da terra e mare
e se l’Italia non vogliamo in coma
i contributi non diamoli più a Roma”.

Silvio senza più dubbi su questa ragione
prese ‘sta perla e si buttò in tenzone
convinse Fini, Casini e Buttiglione
sulla bontà del grande semplicione:

“vuole il federalismo nell’economia
togliendo a Roma la supremazia ?
Mi sembra giusto, si potrebbe fare
della campagna questo sarà il sale”

Poi, con arguzia e gran diplomazia
lo disse in pubblico, alla borghesia
e declamando dal lusso di una nave
dal porto di Livorno prese il mare

Tra burle, invidie e antipatie dei noti
prese una bella fetta di quei voti.
Navigando, dopo, in altri mari e porti
affascinò Regioni avverse e forti.

Poi si arrivò, con liti sui giornali
all’Elezioni, ma quelle regionali
baffin dicea: “noi soli siamo buoni”
ma all’italian giravano i coglioni.

Il risultato ? come l’altra volta
al centro-destra il grande della torta
sorrisi, mani strette e tanti auguri
voi capi chini, depressi visi scuri.

Silvio al palazzo ci dovea restare
pè dimostrà che forse sapea fare
mentre voi, politici provetti
allontanaste lui e gli altri “inetti”.

Con l’aiuto di un presidente “gufo”
faceste un ribalton da veri ufo.
Perché nell’Italia dell’Enrico Toti
non dovea comandar ch’aveva i voti.

Silvio era troppo ricco e intelligente
a comandar mandiamoci altra gente;
lui non vien dai partiti, non sa nulla
è solo lì a difender la sua culla.

Lui soldi ne ha tanti non ne ha bisogno
voi invece siete lì a…realizzar quel sogno.
aro

Il ribaltoneultima modifica: 2007-07-09T19:55:00+02:00da ninniromeo
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