La guerra di Busch

Un pensiero mi sovviene
quando sento “Sia la guerra”
“Carpe diem” è proprio vero
“del doman non v’è certezza”

Sì l’America da il là
a momenti molto tristi:
“per la libertà si và”
e richiama i riservisti.

Tutto questo, quando inizia
non si sa dov’è la fine
ma ben venga e con dovizia
per ricostruir rovine.

E chi sono quei guerrieri
che si mandano alla morte
non son forse prigionieri
d’una volontà più forte ?

Non è forse uguale a quello
che combattere si vuole,
che ha il sangue nel cervello
e dei morti non si duole ?

Si dà inizio a una tragedia
di chi ha poca di memoria
ma si fa perchè l’inedia
non impronti la sua storia.

Quanti giovani innocenti
vanno via dai loro cari
inconsapevoli o incoscienti
d’esser sagome da spari.

Il berretto di una volta
si trasforma in un elmetto
col sorriso lo si porta
e si pensa ad un fumetto.

E il fucile ? Un ornamento
che si tiene per la foto
solo lì, per un momento
e poi, via verso l’ignoto.

Ma la guerra non è un gioco
e consuma un vero dramma
ma che importa “è sol per poco
poi riabbraccerete mamma”

Forse è vero, quei ragazzi
un pensier certo l’avranno
mentre in mezzo a bombe e razzi
si consuma il loro danno.

Impauriti, con sconforto
ed il buio dentro il cuore
mentre il fiato si fa corto
penseranno “Bush che errore”.
aro

La guerra di Buschultima modifica: 2007-07-09T19:45:00+02:00da ninniromeo
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