La vita

introduzione

A chi hai chiesto di venire

in questo mondo, tu dal nulla

non è forse sol per caso

che sei vivo in una culla ?

 

Siamo frutto di un piacere

che consegue alla passione

e che fa restar sorpresi

quanto blocchi la ragione.  

 

Ma è tutto molto bello

frutto sol della natura

che per garantire il dopo

ci ridà una fregatura.

 

Si per quella cattiveria

della morte che non vuoi

e che procura tanta pena

prima a te e dopo ai tuoi.

 

Cap.1: la nascita

 

Nella pancia di una donna

ti ritrovi nove mesi

con il corpo rannicchiato,

senza stare mai distesi.

 

Se lei fuma anche t’asfissia

e se mangia male assai

ti ritroverai a soffrire

quando al mondo tu verrai.

 

Ed il padre ? un deficiente

che per starti ad ascoltare               

sulla pancia pone orecchio

per sentirti un po’ scalciare.

 

Poi al momento delle doglie

tu vorresti uscire piano

ma ci pensano i dottori

a tirarti forte e a mano.

 

Quando dopo quel supplizio

vorrai a lungo respirare

tanti schiaffi ti daranno

per sentirti solo urlare.          

 

Delle man ti prenderanno

e con forbici e cotone

senza indugi taglieranno

quel vitale tuo cordone.

 

Poi, però c’è la poppata,

e tu aspetti solo quello,

ci si trova appollaiati

sopra un seno tondo e bello.

 

E succhiando quel beccuccio

ci sarà grande emozione,

calda, bianca e saporita

sgorgherà….la colazione. 


Cap.2: infanzia & adolescenza


Qui comincia l’avventura

di una vita col suggello

che sarà subito dura

senza esserci altro appello.

 

Nella culla ti faranno

complimenti vari e belli

e diran delle cazzate

da rizzare anche i capelli.

 

Cucù, tilli, pipi, popi

non son mai motti diversi;

cosa credon d’esser bravi

a proporti questi versi ?

 

Con quel modo di parlare

ti verrà da vomitare

e se da grande sarai “sodo”

tu saprai chi ringraziare.

 

Ed i baci, lunghi, intensi ?

arrivar stanno anche quelli

che ti lasciano le bave

sulle guance o nei capelli.

 

Poi, sarà tempo dei perché

e genitori, nonne e zie

non sapendo cosa dire

ti riempiranno di bugie.

 

Più tardi il primo atto,

con lo sport un pò incosciente,

loro andranno presto fatto

dove a te non piace niente.

 

Poi crescendo, una tragedia

non potrai mai stare solo

ce li avrai sempre al fianco

fino a che non prendi il volo.

 

E si va all’adolescenza

con il sesso che colpisce

ed allora in incoscienza

la libidine impazzisce.

 

E se non hai una ragazza

che ti coccola perbene

ti dovrai arrangiar da solo

con le mani sopra il pene. 

 

Quando grande, poi sarai

chiederai meravigliato

perché tante son le voglie

di rientrar….dov’eri nato.

 
   cap. 3: amore &  donne

 


Se l’amore ti travolge

con avvisi o altri indizi

il tuo mondo ne subisce

e ci saranno meno sfizi.

 

E se dopo qualche angoscia

ti deciderai al gran passo

sol le coscie della moglie

saran l’unico tuo spasso.

 

Se è colta o deficiente

lo saprai dopo quel “SI”

ti aprirà la propria mente

senza attendere altro di.

 

Se, nel primo caso

è intelligente, straordinaria

ti sentirai preso pel naso

rimpiangendo un’ordinaria. 

 

Ma se cambiano quei toni

e dirà frasi cretine

ti farà girà i coglioni

fino a quando dirai fine.

 

Te ne andrai per la tua strada

e fors’anche te ne duoli,                   

vuoi scoprir come si faccia        

a invecchiare stando soli.                

 

Forse più non cederai

a lusinghe delle donne

sarai solo uno stallone

sollevando tante gonne.

 

Dopo aver molto goduto

di quest’ampio e vivo raggio

girerai attorno il capo

per scoprire altro vantaggio.

 

Ma ti accorgerai deluso

che non c’è altro da offrire

e che la vita è tutta lì:

…“a scopare ed a patire”


cap. 4: matrimonio & figli


Invece, se felice tu sarai

dei bambini nasceranno 

e ti accorgerai ben presto

che per crescierli è un affanno.

 

Da piccini con pazienza

li dovrai imboccare attento

e se mangiare non vorranno

sarai stanco e pur sgomento.

 

C’è il ruttino poi da fare,                 

gli dovrai batter la schiena              

fino a quando dalla bocca               

manderà del latte in piena.             

 

Ecco è l’ora di cambiarli                 

e la puzza non ha eguali                 

ma gli metterai contento

pannolini con le ali.

 

Ma che sfiga, che sfortuna

il bambino appen cambiato

puzza ancora, un’altra volta,

per dispetto… ha ricacato.

 

Questa vita per un pezzo

la dovrai pur sostenere

fino a quando bravo e attento

sul vasino andrà a sedere.

 

Ma comincia un altro guaio,

attenzione, ora cammina

e la tua schiena sosterrà

la battaglia più durina.

 

Finalmente andrà alla scuola

ed anche il libero tuo regno

cesserà, per fare posto

….ai gran fogli di disegno.


  cap. 5: vecchiaia & conclusione


Stanco, inerme ti dirai                        

“alla fine cresceranno”

ma intanto tu sarai

invecchiato e con l’affanno.

 

Ed allora disperato

se non hai altre nostalgie

ti dirai una verità:

“questa è vita di bugie”.

 

Sono simboli di farsa

“religione e società”

per arrivar vecchio alla morte

tu dovrai sempre lottà’.

 

Ogni cosa che programmi

sarà frutto del tuo dare

e se provi a rallentare

sangue ti faran sputare.

 

La vecchiaia vedrai arrivare

fatta sol di poche gioie

e dolori quelli tanti

alternarsi a tante noie.

 

A quel punto chiederai

quale senso abbia la vita

visto ch’è corsa veloce

tra sudore e gran fatica.

 

 

Ed allor sulla bilancia

di ricordi vivi e tesi                 

senza dubbi scoprirai 

che i dolori son più pesi.

 

Vuoi la giusta conclusione ?

Sol la gioventù è stupenda,

e tu devi fare in modo

che quel tempo non si perda.

 

Questo è quel che devo gente

ad una vita di tregenda;

dove il pubblico in teatro,  

fa l’attore e rappresenta.

 

Altra recita puoi fare                      

ma la conclusione è pazza.  

Aver coraggio di dir basta

ed…. estinguer questa razza.

aro

La vitaultima modifica: 2007-07-09T16:50:00+02:00da ninniromeo
Reposta per primo quest’articolo