TV e politica

Alla RAI c’è una regia
che si chiama CDA,
a tutti impone la bugia:
“non diciam la verità”.

Rai uno è del governo
che la istruisce con dovizia,
deve dir sempre in eterno:
“chi comanda è una delizia”.

Rai tre è sempre stata
un baluardo di sinistra,
è da sempre consigliata:
“niente sconti all’altra pista”

Rai due è su una griglia,
che si trova lì nel mezzo,
non sa mai che pesci piglia
e barcolla senza vezzo.

Lì ci sta l’opposizione,
che si muove lungo l’onda
degli umori della gente,
che rifiuta l’altra sponda.

Poi, si va alle commerciali.
Qui che spasso, che delizia,
Tv 5 fa “speciali”
sul suo idolo “fascista”.

Rete quattro è una roulette
già truccata alla partenza
esce sempre il ventinove
quando è nato sua emittenza.

Italia uno si rimpiatta
e non sembra fare torto
ma poi sotto, quatta quatta,
fa di Silvio “dio è risorto”

Ora spunta anche la sette
Confindustria l’ha varata
ma si muove col timore
d’apparire già schierata.

Come può uno spettatore
dare scelta a questo o quello
se emittenti a tutte l’ore,
fan lavaggi di cervello ?

Allora, vado al mio pc
e mi collego con la rete
dove Grillo ogni bel di
scrive LIBERO e provvede.

Ci segnala, con vasti echi
furti, ammanchi, furberie
che Clemente coi colleghi
ci propina sine die.

Ci vorrebbe un’invenzione,
una svolta della scienza.
Una macchina s’inventi
che riveli delinquenza.

Utopia, ci vorrà anni,
per estinguer questo male.
Ma intanto, NO ai programmi:
“ascolta Grillo, è lui che vale”
aro

TV e politicaultima modifica: 2007-11-17T18:30:00+01:00da ninniromeo
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