Evoluzione di un pensiero

Introduzione:

Dalla nascita alla morte
un giudizio triste e forte
attraversa la tua mente,
col decesso siamo niente ?

cap. 1: il pensiero

Il primate intelligente
che in millenni è stato serio
sviluppò anche la mente
per capir questo mistero.

Tanti dubbi e gran tormento
limitavan la sua vita,
poi trovò, un bel momento,
una soluzione ardita.

“All’istante della morte,
che, come spada in alto pende,
sarò accolto sopra un prato
da qualcuno che mi attende”

Speculando sul decesso
e per offrire questi quadri
inventandosi un processo,
si riunirono dei “padri”.

“Lì nel cielo c’è l’Olimpo
dove non esiste guerra
lì ci sono “dei” immortali
che proteggono la terra”.

“Se fai offerte e sacrifici
anche te proteggeranno
e al momento del trapasso
non avrai alcun affanno”.

Questa casta “benedetta”
ogni giorno stava a dire:
“ti ricordo caro umano
che poi, tu, devi morire”.

E nell’uomo derelitto,
che soffriva ‘sto dolore,
aumentava quel conflitto
sulla morte e il suo valore.

Ma, nel tempo l’eretismo,
avea sempre forte piede,
e la gente malfidata
ai discorsi non dà fede.

Reclamava a grande voce,
d’incontrare un uomo santo,
un profeta, che quei dubbi
gli togliesse con gran vanto.

I sacerdoti, preoccupati,
non sapevan cosa fare
per aver sopravvivenza
e si misero a “pensare”.

Cap. 2: gli ebrei

Poi, la svolta andò agli ebrei
che snellirono il “gran regno”
annunciando: “dio è uno solo
e ci manderà un suo segno”

E giurarono, un prodigio:
“per far luce sul “mistero”
un messia era in viaggio,
inviato dal dio vero”.

Questo figlio del divino
fatto uomo per salvare
dovea dir che dopo morte
c’è una vita spirituale”.

Così fu che ogni morente
volle l’anima salvare,
e si aprirono le porte
ad un Eden da acquistare.

Ma poi fecero l’errore
di far lunga quell’attesa
e restò solo il clamore
per l’idea geniale e pesa.

cap. 3: gesù

Il pensiero del messia,
piacque molto alle altre razze,
che osannarono in gran fretta,
un loro dio su tante piazze.

Ma tra questi uno ci fu,
ben più grande dei suddetti.
Il suo nome era gesù,
(come gli altri appena detti).

La storia vera non rivela
proprio nulla in gioventù
mentre mostra le ampie doti
quando grande, era gesù.

Promulgava la sua fede
con concetti seducenti
ogni di, cambiando sede,
tra colline e vie lucenti.

Lui diceva che suo padre
era in cielo, eterno e pio
e un’altra vita dopo morte
ci attendeva accanto a dio.

Fu crocefisso in mezzo ai ladri
che urlavan di dolore
lui, invece, rassegnato
perdonava con il cuore.

Tradizione, dopo, vuole
che il suo corpo il terzo giorno
non ci fosse nel sepolcro
e nemmeno lì d’intorno.

Che successe a questo cristo ?
Ci fu scritto con fervore,
che tornò alla sua casa,
dal suo padre, il creatore.

Conclusioni

Ma perché celare il corpo
se solo l’anima non mente ?
Questo fu il messaggio forte
verso un mondo diffidente.

Immaginatevi il contrario
detto a chi volle un messia,
uno vivo da pregare
che non fosse ideologia.

Si poteva dire dopo
questo è il corpo di gesù,
la sua anima è volata
e ci guarda da lassù ?

Fu un disegno predisposto
e preparato in ogni forma
con un uomo ben disposto
al sacrificio per quest’orma ?

O, invece è vera storia
di chi vide dio e il suo regno ?
Noi leggiamo sua memoria
nei vangeli. Basta il segno ?

La filosofia ha tracciato
una via, per il pensiero,
quindi ognuno, dentro sé,
colga quello a lui più vero.
aro

Evoluzione di un pensieroultima modifica: 2007-12-09T09:55:00+01:00da ninniromeo
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