La casta “santa”

Con il tempo la natura
dona vita, con un segno
e, quando questo avviene,
si completa un suo disegno.

Così fu che nacque l’uomo
che, all’inizio a passi incerti,
dominò, poi, un mondo prono,
con figure false e inerti.

Quando infatti l’incosciente
ebbe il corpo ben formato,

sviluppar volle la mente
per capire anche il creato.

Imparò tanto con il tempo,
ma ebbe anche un’altra vena
intuendo che la morte
lo toglieva dalla scena.

Nacque allor la “santa” casta
falsa, subdola, violenta
che in maniera molto vasta
la ragione volle spenta.

Mise poco per capire
che la vita ha gli ideali
e sapendo di mentire
inventò gli “dei immortali”.

Così all’uomo, di quel tempo
gli fu detto sempre a iosa
“offri in vita a questi dei
che da morto avrai qualcosa”.

Lui, da morto avrebbe avuto
come premio il gran piacere
di stare accanto agli avi morti
passeggiando in un podere.

Poi, i prelati, sempre attenti
alle offerte e ai sacrifici,
diventarono potenti
e cambiarono gli uffici.

Per aver maggiore tempo
da donare alla pigrizia,
pensarono a snellire
degli dei la gran dovizia.

Era greve e faticoso
quello giusto da indicare,
eran troppi questi numi
da gestire e osannare.

Con un animo leggero
e la mente più geniale,
venne idea di un solo dio
a proteggere dal male.

Poi, andarono ben oltre
e pensando al dopo morte,
si trovarono d’accordo
su una fase ancor più forte:

“Cosa avviene col trapasso,
quando il corpo si distrugge ?
Uno spirito da dentro
si solleva e in alto fugge.”.

Questo evolversi nel tempo,
giunse dunque ai suoi intenti
diventando “RELEGIONE”
ciò che ottenebra le menti.
aro

La casta “santa”ultima modifica: 2008-01-25T08:05:00+01:00da ninniromeo
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