L’Elettore di sinistra

Amava la sinistra non corrotta
e criticava di destra la pagnotta
con tanto amore e gusto sopraffino
viveva pel PSI e il suo Bettino.

Poi, Di Pietro inquisì l’eletto
“garantisco che Craxi è scorretto”
tangenti, corruzioni mai così
e lui prese il volo dal PSI.

Negando l’inquisito poco onesto
a tuffo si buttò sul Manifesto.
Il PICCI cambiò in PIDIESSE
lui prese il tesserin appen lo lesse.

Quando, poi vide le foglie dell’Ulivo 
disse: “lo voterò finché son vivo”
ma quel governo perse la stampella
colpa di troppe tasse e di Mastella.

Deluso volse lo sguardo a un nuovo porto:    
‘il sogno di sinistra ormai era morto”
e in assenza di scettro che comanda
ascoltò Grillo e i vaffa che lui manda.

Ma ora “il nuovo”, è qui, miracoloso, 
nega la sinistra e rigenera “quel coso”
è democratico, si chiama V. Veltroni,     
e “vola da solo” verso le elezioni.

A questo, l’elettore, non era preparato
ma cambia modello, tanto non è reato,
e, poi, in questo gruppo fido
Fassino, D’Alema e Prodi fanno nido.

Il Parlamento è come un gran teatro
dove la falsità ancor non è reato   
ma, per favore, non dite all’italiano stanco
“noi siamo il nuovo votami o ti manco”

Senza sinistra, Veltroni sembra “il buono”
ma, dopo, ci vorrà con il didietro prono
e queste son scene da bollino rosso
come il colore che porti ancora addosso.

La morale di questo mio racconto   
è che ogni partito vuol solo tornaconto
e con quello che si prepara a disegnarti
starai poi peggio del “regno” di quell’artri.

Allora, non ti fissare sul voto alla sinistra,
son come gli altri, fan parte della lista.
Smettila di sognare “baffo” alla finestra
e alla fin fine prova anche la destra.
aro

L’Elettore di sinistraultima modifica: 2008-02-29T09:25:00+01:00da ninniromeo
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