La razza umana

Era l’uomo, il più perfetto
tra le specie, senza uguali,
che distinse il suo intelletto
tra le razze di animali.

Il soggetto aveva brama,
di curiosità ed ingegno,
ma fu presto molto lesto
a tradire quel disegno.

Alla scienza lui fu sordo
e, insabbiando la ragione,
fu del mistico l’ingordo
e si nutrì di religione.

Vagò a lungo come cieco
col cervello da drogato,
fino a quando disse: “basta,
non è dio che mi ha creato”.

“Sono un frutto di natura
come altri pien di vanti
è la scienza che mi “nutre”
no i miracoli dei santi”.

Ma la chiesa fece blocco,
combattendo con vigore,
fino a quando, dopo ammise
che “la scienza” avea valore.

Bisognava, a questo punto,
arrivare a un compromesso
e la chiesa, a capo unto,
accettò questo processo.

Si convinse che la terra,
non è il centro d’universo
poi rivolse a suoi vantaggi
le altre azioni, da ogni verso.

S’allineò, per molte cose
a scoperte della scienza
ma il suo veto ancora pone
sui misteri di coscienza.

Così annota, in ogni sede,
quando acuta è la ragione:
“questo è un dogma di fede
che non vuol supposizione”.
aro

La razza umanaultima modifica: 2008-03-20T11:25:00+01:00da ninniromeo
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