La Ballata del postino

Il postino, che da via Ricasoli al centro
portava la posta veloce come il vento,
da circa un mese è diventato strano
parla da solo e non si mostra umano.

Ha incontrato un nuovo, grande amore,
Alessandra, che gli ha rubato il cuore.
Stanno insieme ormai da qualche anno,
ma ora lei gli da parecchio danno.

Il suo canto, ch’è dolce tutto il giorno
la notte si trasforma in un rampogno:
“Oh Marco non russare, stai sereno”
E per lui ? Notti bianche da veleno.

Ballavano la sera ad ogni festa
fino al mattino o poco quel che resta
e dopo aver fatto colazione
a ridere e scherzare sul “coltrone”.

Lui era gustoso, bello e grasso
rideva, sempre allegro, era uno spasso.
Poi, Alessandra, la sua dolce “meta”
ha avuto quest’idea: “lo metto a dieta”.

Ora gli dorme accanto ed è beata
mentre lui sveglio ripensa all’insalata,
Ha lo sguardo triste ed anche spento
ha una fame da lupo e mangia vento.

Non si riposa più, neanche un istante
e sveglio pensa: “la donna è una mutante,
per lei che fino a ieri ero bellino ,
oggi son grasso e sembro un maialino”.

Ma ora mi ribello e io l’avverto:
“questa non è più vita, no di certo”.
mi sto ammalando e anche la posta
la porto piano che correre mi costa.

“E poi ti fò sapere una questione,
la fame m’ha tolto libidine e passione,
e di nascosto, in questa fase magra
sto già ingoiando chili di viagra”.

“Anche perché mi sembri lì in attesa
e vuoi la mia “bandiera” sempre tesa
così, quando ti svegli, a una cert’ora:
“andiamo il sesso chiama, ora lavora”.

“Vitamine, viagra e bustine di polase
ne ho fatto grande uso in questa fase,
perché questi nessuno me li vieta
mentre, lo zabaione non è dieta”

Questa è la ballata di un postino
ch’era felice, finchè nel suo destino
è apparsa un amore di ragazza
che prima l’ama e poi quasi l’ammazza.
aro

La Ballata del postinoultima modifica: 2008-04-05T09:35:00+02:00da ninniromeo
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