L’eden

Ricco, splendido giardino,
dove tutto era ultimato,
e profumo di divino
emanava da ogni lato.

Lì vivevan due soggetti
eva e adamo come nome
stavan come begli oggetti.
non si sa perché e per come.

Non provavan desideri,
né bisogni d’altra sorta
non avevano pensieri,
né uno spirito in rivolta.

La loro vera essenza
era solo passeggiare
tra le piante di sapienza
ed i frutti da mangiare.

Uno solo era proibito
e per sorte o non si sa,
fu deciso che la mela
rivelasse fedeltà.

Prima giochi e qualche rito
poi la noia riempì il tempo,
e la “voglia” del proibito
prese presto il sopravvento.

E quel simbolo di mensa,
che dal ramo fu raccolto,
pel divino fu sentenza:
“sia vergogna su ogni volto”.

Or “la mela” non rivela
della vita il suo destino
ma addolcisce quel mistero
che si lega al suo cammino.

Non può esserci peccato
in un atto naturale
e dev’esser condannato
solo chi … lo vide un male”.
aro

L’edenultima modifica: 2008-12-29T18:46:00+01:00da ninniromeo
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