Una vita da …”Cipputi”

T’alzi presto la mattina
per andare a lavorare
col pensiero a una rovina:
“pochi i soldi per campare”.

Se vuoi fare l’intervallo
non si può, non è permesso
c’è il tuo capo che non falla
e programma i turni al cesso.

Quando torni a casa stanco
e ti senti più protetto
hai la moglie già al tuo fianco
che pretende “il caldo letto”.

Il week end, una vera pacchia,
ti potrai pur riposare,
ma la famiglia non è sazia
e in campagna vuole andare.

I bagagli sopra l’auto
tutto il resto in sintonia
fino a giungere in un prato
ecco allora la magia.

Due piselli per contorno
e due uova strapazzate
e poi il dolce del tuo forno
quasi sempre un secco “frate”.

Poi, per digerire il tutto,
si programma una partita
con un calcio farabutto
da poter schiantar la vita.

Quando stanco e senza fiato
saprai dire: “basta il gioco”
qualcun altro dissennato
metterà altra carne al fuoco.

E dirà con l’aria furba:
“questa festa è poco allegra
io non so cosa vi turba
ma ci vuol la discoteca”.

Torni a casa ch’è già tardi
cielo chiaro, ormai è già dì
e ripensi a un altro scorno:
“porca vacca è lunedì”.

Alla fine di questa ruota
che completa il tuo cammino
ti ricordi di una nota:
“ogni nato ha il suo destino”.

Tu sei stato partorito
per soffrire e faticare,
solo un ricco può gioire,
tu dovrai solo sgobbare.

Dovrai dare ogni tuo nerbo
a una società crudele
che ripaga ogni suo servo
a poco pane e tanto … fiele.
aro

Una vita da …”Cipputi”ultima modifica: 2009-01-13T09:13:00+01:00da ninniromeo
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento