Excusatio non petita…(una volta

la fidanzata:
“Caro mio, ti raccomando
non portarmi ad uno sbando
pure io vorrei scopare
ma lo sogno, senza fare”.

il fidanzato:
“Io però non mi trattengo
se ti penso quasi vengo
ed allora meglio farlo
che soffrir per questo tarlo”.

la fidanzata:
“Devi avere ancor pazienza,
pensa solo a questa mensa
come a un tavolo bandito
dove assaggi con un dito”.

“Quando, invece dopo il SI,
resteremo notte e dì
dentro un letto a fornicare,
mi avrai tutta da mangiare”.

il fidanzato:
“Non mi basta farlo strano
e goder con la tua mano,
è più bello se si scopa
e perciò dammi la topa”.

quando avviene:
“prendi ogni precauzione
io non voglio poi il pancione
voglio andà allo sposalizio
magra, bella e tutta sfizio”.

finale:
Ma, alla fine dell’amplesso,
cambiò presto quel processo
lei piangendo con rimorso
disse all’uomo del suo corso:

“ora dimmi che m’ami
e che sempre poi mi brami
e che ora che l’ho data
sarò sempre la tua amata”

“io ti amo con il cuore
e l’ho fatto per amore
spero mi vorrai lo stesso,
pur se ora ho fatto sesso”.

Alle frasi troppo tese
l’uomo sazio di sorprese
pensa solo: “che imbecille,
lei mi ha aperto le pupille”.

“M’è venuto un dubbio serio
lei s’è data al desiderio
vuoi veder ch’è un poco troia
e vuol fregarmi, porco boia”.

“Io adesso non mi fido
vada pure in altro lido
a me resta la Lucia
che non dice mai bugia”.

“Lei mi fa lo stesso prezzo,
al suo corpo sono avvezzo;
per sposarmi ho la mia fede,
dirò SI…a chi non mi cede”.
aro

Excusatio non petita…(una voltaultima modifica: 2009-02-21T08:51:41+01:00da ninniromeo
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