L’Araba Fenice

D’Alema, rigido e severo,
passa e guarda, in modo serio,
i suoi amici e quei colleghi
che lo studiano un po’ biechi.

Loro scrutano curiosi
se negli occhi suoi nervosi,
vi si legga manifesta
quel che passa per la testa.

Lui lavora sempre ai fianchi
i politici più franchi
che si affannano in platea
per la gloria e la nomea.

Come un’ombra che si aggira,
tra coloro che hanno mira,
gli distrugge di nascosto
tutto quello ch’è proposto.

Ed è sempre più presente
ai congressi, tra la gente
e lo fa dai tempi andati,
come “i morti” poi rinati.

Quindi un nome gli si addice:
“nuova araba fenice”
che rinasce senza parto
dalle ceneri…d’un altro.
aro

L’Araba Feniceultima modifica: 2009-02-28T09:28:00+01:00da ninniromeo
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