Il papello

Quest’estate, un tormentone,
dalla cena a colazione
tv e giornali un vero inferno
“papi” è il capo del governo.

Or ch’è tempo per l’ombrello
spunta fuori anche il “papello”
una lettera un po’ audace
per promuovere la pace.

Questo scritto ritrovato
era in mano a un magistrato
quando per la mala sorte
sparì dopo la sua morte.

Si parlava di un’intesa
tra lo stato, parte lesa,
e la mafia di Riina
capo perfido e “faina”.

E l’accordo era per questo,
ridar vita al patto “onesto”
che ci fu per lunga mano
fin dai tempi di Giuliano.

Era un nuovo concordato
tra la mafia e il nostro stato,
p’evitare a “Cosa nostra”
nuove stragi da far mostra.

Nel periodo ch’ora narro,
c’era stato un forte sgarro,
voto al carcere più duro
pei mafiosi dentro il muro.

E i mafiosi erano tanti,
condannati tutti quanti,
senza un filo di speranza
d’aver sfogo dalla “stanza”.

Cos’il perfido Riina,
con logistica rovina
diede vita a nuovi fati:
… “far saltare” i magistrati.

Dopo una, due, tre stragi
e giornate di suffragi
a Palermo fu un “divino”
a proporre Giancimino.

E costui con ricchi party
mise insieme le due parti
fino a quando a queste feste
arrivaron le richieste.

Da quegl’uomini “d’onore”
c’era impegno di favore
per un solo scambio vero,
era il carcere leggero.

Ora questo scritto forte
conservato in cassaforte
salta fuori sul più bello
con il nome di … papello.
aro

Il papelloultima modifica: 2009-10-22T11:08:00+02:00da ninniromeo
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