Quo Vadis Silvio ?

La storia è piena di atti insensati
alcuni chiari altri sconfessati
ma ognuno, dal più cupo al più solare
aveva alla fin fine una morale.

Tempo indietro in luoghi fascinosi
viveva il sovrano dei mafiosi,
era l’America del proibizionismo
che combatteva alcool e comunismo.

Un uomo, nome breve Al Capone,
imperversava in tutta la nazione
e si arricchiva tra illeciti e soprusi
in barba a leggi o ai vigenti usi.

Comprava col suo “modus vivendi”
chi lo accusava di delitti orrendi,
ed al rifiuto di chi non lo asserviva
c’era la morte nella calce viva.

Poi lo stato formò un gruppo dritto
che si mise a studiare il suo profitto
e scoprì cercando tra le righe
che pagava tasse troppo esigue.

Fu la fine e Al il mascalzone
fu chiuso in cella e morì in prigione,
ma solo d’evasione fu incolpato
e non per i delitti in quello Stato.

Questa premessa era di dovere
per introdurre il caso cavaliere;
anche lui con tante cause ascritte
ma mai sfiorato da equivoche sconfitte.

Lui, ogni sera per non stare solo,
cerca ragazze con cui fare “un volo”
ma questo, alcuni giudici di parte
lo considerano un male non un’arte.

E’ vero che non sempre alle serate
intervengono donne navigate
ci sono pure per cambiar sapori
ragazze, poco ingenue, ma minori.

Un detto narra che dietro ogni ricchezza
non è possibile ci sia dell’innocenza,
ma Silvio non è stato mai accusato
d’aver fondato un impero sul reato.

La sua persecuzione ha avuto inizio
quando è entrato in politica per sfizio,
poi da quando ha lo scettro di comando
ha creato nei giudici lo sbando.

E adesso quale accusa ? “Lui fa sesso
nonostante l’età vive da ossesso
e con le giovani è come uno tsunami,
che offende l’Italia e gli italiani”.
(continua)
aro

Quo Vadis Silvio ?ultima modifica: 2011-01-18T14:28:00+01:00da ninniromeo
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